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Animali in condominio

Si può vietare di tenere animali in condominio? Cosa prevede la legge di riforma del condominio? Con questo articolo vediamo di capire quali modifiche sono intervenute da giugno 2013 con l’introduzione della legge n.220, l’articolo 16 dice:

1. All’articolo 1138 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) il terzo comma e’ sostituito dal seguente: «Il regolamento deve essere approvato dall’assemblea con la maggioranza stabilita dal secondo comma dell’articolo 1136 ed allegato al registro indicato dal numero 7) dell’articolo 1130. Esso puo’ essere impugnato a norma dell’articolo 1107»; b) e’ aggiunto, in fine, il seguente comma: «Le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici».

L’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI) recrimina per l’utilizzo del termine “animali domestici” in luogo di “animali da compagnia” in quanto così verrebbero discriminati numerose tipologie di animali non considerate domestiche ma che oramai fanno parte di numerose famiglie italiane (tartarughe, criceti, pesci tropicali,uccelli etc.), secondo l’associazione questo potrebbe dare l’avvio a numerosi contenziosi giudiziari.

La norma non è una vera novità in quanto la cassazione aveva già definito che il regolamento condominiale non poteva porre il divieto:

Trib. Piacenza, 10 aprile 2001, n. 354 La detenzione di animali in un condominio, nelle singole proprietà esclusive, può essere vietata solo se il proprietario dell’immobile si sia contrattualmente obbligato a non detenere animali nel proprio appartamento, non potendo altrimenti un regolamento di tipo non contrattuale – quand’anche approvato a maggioranza – stabilire limiti, costituenti oneri reali ovvero servitù a carico dei condomini relativamente alle loro proprietà esclusive, essendo la scelta di tenere animali o meno, nell’ambito della singola proprietà, espressione del diritto dominicale.

La norma non è però annoverata tra quelle inderogabili del codice civile, pertanto il divieto potrà continuare ad essere inserito nei regolamenti di natura contrattuale, approvati con il consenso unanime di tutti i condomini o sottoscritti all’atto di acquisto della proprietà.

Aggiungiamo che non essendoci retroattività della legge, nel caso di regolamento contrattuale redatto dal costruttore e accettato al momento dell’acquisto, la norma approvata con la riforma non potrà essere efficace.


Quali sono le regole da rispettare per una corretta detenzione degli animali in condominio?


Gli animali non possono essere lasciati liberi di circolare negli spazi comuni ma devono sempre essere accompagnati e dotarli di museruola e guinzaglio; si ricorda che il proprietario è responsabile sia civilmente che penalmente in caso di danni o lesioni a persone. Consigliamo quindi vivamente di sottoscrivere un’assicurazione di responsabilità civile per danni causati dal proprio animale.
E’ anche vietato lasciare per molto tempo gli animali abbandonati sui balconi o negli appartamenti:


Dispositivo dell’art. 672 Codice Penale Omessa custodia o mal governo degli animali

Chiunque  lascia liberi, o non custodisce con le debite cautele, animali pericolosi da lui posseduti, o ne affida la custodia a persona inesperta, è punito con la sanzione amministrativa da venticinque euro a duecentocinquantotto euro.Alla stessa sanzione soggiace:1) chi, in luoghi aperti, abbandona a se stessi animali da tiro, da soma o da corsa, o li lascia comunque senza custodia, anche se non siano disciolti, o li attacca o conduce in modo da esporre a pericolo l’incolumità pubblica, ovvero li affida a persona inesperta ;2) chi aizza o spaventa animali, in modo da mettere in pericolo l’incolumità delle persone.

Attenzione anche ai rumori notturni (art. 659 c.p.):

Art. 659. Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone.Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 309.

Concludiamo con un appello rivolto sia ai possessori di qualunque tipo di animale e sia ai meno amanti degli animali per un reciproco rispetto e per una pacifica e armoniosa convivenza in condominio. Al prossimo articolo …

 

 


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