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I morosi del condominio

Oggi parliamo del problema sempre più diffuso nei condomini e precisamente del mancato pagamento delle spese condominiali, il fenomeno è in considerevole aumento soprattutto negli ultimi anni a causa della crisi economica che ha colpito il tessuto produttivo italiano. Prima di tutto qualche cifra per inquadrare il problema, questi gli incrementi delle morosità registrati nel 2014 nelle principali città italiane: Bologna + 33,8 %, Roma + 33%, Napoli + 32,7%, Torino +31,8 %, Milano + 30%, Catania + 29,6%, Firenze +28%, Genova + 26,5%, Cagliari + 24,8%, Palermo e Bari registrano rispettivamente un + 23,7% e un + 22,6%, Per delineare meglio i contorni del problema abbiamo rivolto alcune domande all’Avv. Riccardo Crippa del Foro di Milano che si occupa anche di problemi condominiali. Avvocato possiamo dire che è obbligatorio pagare le spese condominiali? Si. Il Codice Civile prevede che il condomino non può rinunciare al proprio diritto sulle parti comuni, e quindi non può sottrarsi all’obbligo di contribuire alle spese per la conservazione e godimento delle stesse. Se non pago le spese condominiali a cosa vado incontro? Il legislatore ha previsto una scorciatoia per la riscossione delle spese condominiali approvate dall’assemblea e non pagate: si può infatti richiedere all’autorità giudiziaria di emettere un’ingiunzione di pagamento immediatamente esecutiva e poi, in breve tempo, procedere con il pignoramento. Se il vicino non paga le spese sono obbligato a pagare anche la sua parte? No, come detto poco sopra, nessun condomino può sottrarsi all’obbligo di pagare le spese condominiale. Occorre però considerare che i creditori del condominio hanno la possibilità di richiedere il pagamento del proprio credito anche nei confronti dei condomini in regola, che dovranno quindi anticipare le somme al condominio al posto dei morosi. Per evitare questa situazione di possibile disagio, il legislatore ha previsto che il condominio debba attivarsi per recuperare le somme non pagate dai ritardatari entro sei mesi dalla chiusura del bilancio in cui le spese sono state approvate.   Se il condominio non ha soldi per pagare le fatture ai fornitori questi ultimi si possono rivalere sui condomini morosi? Può l’Amministratore comunicare i loro nomi? Qualora il condominio non abbia i soldi necessari a pagare i propri fornitori, quest’ultimi potranno chiedere il pagamento prima nei confronti dei condomini morosi e, dopo aver tentato senza successo di recuperare le somme da questi, anche nei confronti dei condomini in regola con il pagamento delle spese. Per consentire questa procedura, l’amministratore condominiale comunica ai creditori del condominio, che ne facciano richiesta, i dati dei condomini morosi. Le spese legali per la gestione della pratica di recupero creditoa chi vanno addebitate? Nell’ingiunzione di pagamento il giudice condanna il condomino moroso a pagare al condominio le spese in arretrato, gli interessi e le spese legali necessarie a recuperare il credito. Eventuali debiti residui che non si riuscissero a recuperare dall’azione legale vanno divisi in parti uguali o per millesimi di proprietà? Il Codice Civile prevede che, salvo diversa convenzione tra le parti, il principio da applicare sia quella della ripartizione secondo i millesimi di proprietà. Quali sono le tempistiche per la messa all’asta di un immobile? La procedura di vendita di un bene pignorato avviene sotto il controllo di un giudice, detto giudice dell’esecuzione. I tempi per arrivare all’asta di un bene immobile variano da tribunale a tribunale; quindi è molto difficile offrire una cornice temporale precisa; inoltre la procedura è anche abbastanza costosa. Per queste ragioni si cerca, prima di arrivare alla vendita di un bene immobile, di recuperare il credito mediante altri tipi di pignoramento: quello delle somme depositate presso istituti di credito, quello dell’importo di 1/5 dello...

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