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Il Conto Corrente Condominiale è diventato obbligatorio per ogni condominio, la legge n. 220 del dicembre 2012 ha così modificato l’articolo 1129 comma 7 del codice civile:

L’amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio; ciascun condomino, per il tramite dell’amministratore, può chiedere di prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, della rendicontazione periodica.

Il suddetto conto corrente condominiale dovrà essere intestato al condominio, la firma e la gestione rimangono in carico all’Amministratore in qualità di rappresentante dei condomini.Questi ultimi potranno controllare l’operato del loro rappresentante richiedendo copia degli estratti conto, del saldo e dei movimenti in entrata ed uscita; dal canto suo l’Amministratore non potrà porre rifiuti o ritardo nella comunicazione di quanto richiesto.

La non apertura del conto o il suo non utilizzo costituisce “grave irregolarità” e l’assemblea può decretare la revoca dell’Amministratore.

Come ci si deve regolare nei confronti dei depositi o dei prelievi di contante? Il fondo cassa con cui spesso i consiglieri acquistano lampadine, duplicati di chiavi, detergenti sale per disgelo etc. si possono ancora utilizzare? Si possono pagare le rate condominiali in contanti?

Queste ed altre le perplessità di molti Amministratori e condomini di fronte alla nuova legge. 

Vediamo quindi come comportarsi:

per quanto riguarda i versamenti è sufficiente versare l’esatto importo sul conto corrente condominiale indicandone la provenienza.

Per le uscite il discorso è più complicato:

il prelievo avrà una indicazione generica come  “fondo cassa” poi nella gestione contabile si dovranno indicare le singole spese effettuate con  il fondo cassa, come previsto dall’articolo 1130 del codice civile per quanto riguarda alle attribuzioni dell’Amministratore.

Può il singolo condomino rivolgersi direttamente alla banca per prendere visione dei movimenti? Su questo punto sembra non esserci dubbio la legge infatti dice: 

…ciascun condomino, per il tramite dell’amministratore, può chiedere…

quindi si deve sempre passare attraverso l’Amministratore.

Molti Amministratori sono passati alla ribalta delle cronache per essersi appropriati delle somme dei condomini da loro gestiti, la riforma entrata in vigore a giugno 2013 cerca di evitare altri illeciti con l’obbligo di far passare tutte le transazione finanziarie su di un singolo conto corrente condominiale e rendendone disponibile ai singoli condomini la consultazione.

Per quanto riguarda i condomini senza Amministratore non sussiste nessun obbligo di apertura di conto corrente condominiale in quanto suddetto obbligo riguarda solamente l’Amministratore.

Nel prossimo articolo parleremo di : Videosorveglianza e privacy.

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